Cortina

Viaggio ai confini delle montagne

Quei fiori erano i guardiani del giardino. L’hai detto quella volta che varcasti la soglia con la maglietta blu e la collana a triangoli rosa.

Cortina non è il nome di una montagna ma di due occhi dolci. Sorretti da gambe fragili e troppo giovani per tutto quel peso d’amore.

La conoscemmo perdendo i passi tra le montagne. Quel giorno che dovemmo tornare indietro perchè una mandria bloccava il passaggio e due cani alzavano la voce.

Per quell’errore la incontrammo. Vestita di bianco e qualche macchia sul mantello. Le ciglia negli occhi e i fiori sul capo. Vegliava le case delle api e un fringuello caduto dalla panchina e che io posai a terra senza sapere che si sarebbe spaventato al punto da chiudere le zampe e il becco.

Sul dorso portava un agnello con una corona e la vallata le stava tutta nei palmi delle mani.

Una porta si spalancò nel verde davanti ai suoi occhi. Fu in quel preciso momento che l’agnello, colto da stupore, si levò in piedi e la madre a stento lo trattenne.

Tu, ferma, ci osservavi, uscendo dal recinto senza più riuscire a fermare gli zoccoli. Cercavi il paese della ruggine, il torrente dove l’acqua ha il colore della terra e ogni casa un nome. Cercavi la tua strada tra le valli finchè il bosco ti aprì un varco. Tra i lamponi trovasti una foglia che legasti al collo.

Fu proprio lì che ti incontrammo. Su una strada con gli occhi rotondi e senza cancelli dove l’incedere aveva l’andatura del serpente. Ma fu impossibile fermarti perchè la libertà non conosce parole.

Un tavolino ci indicò la direzione e a noi non restò che aspettare tra i legni della capanna, anzichè ridere tra le campane delle tue sorelle che tornavano dal pascolo estivo. Opi sorrideva con le zampe e senza guinzagli, cacciando panini e torte di mirtilli.

Era tempo di mungiture. Feroce legge della fattoria, anche per te.

Autore: Il Cane con la Valigia

Amo la Natura e gli Animali. Tutto senza distinzioni. Dal germoglio di lenticchia agli occhi meravigliosi del mio cane, miracolo incontrastato di questa mia vita. "Less is more" è da sempre il mio motto. Amo viaggiare con la mente, il corpo e il cuore. Da dieci anni Zeus mi accompagna e veglia su di me, mio angelo custode.

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