Il giovane Ahmed

Fanatismo religioso nel nuovo film dei Fratelli Dardenne

Un tredicenne in guerra con il mondo è il protagonista del nuovo film di Luc e Jean-Pierre Dardenne, premiati a Cannes quest’anno per la miglior regia e già vincitori di due Palme d’Oro con Rosetta (1999) e L’Enfant (2005). 

Le jeune Ahmed è in arrivo in Italia il 31 ottobre con il titolo L’età giovane.

Ahmed (Idir Ben Addi) è un giovane musulmano di seconda generazione che vive in Belgio. Orfano di padre si radicalizza in modo sempre più estremo, complice il plagio di un imam senza scrupoli. Preghiere e ritualità sempre più frequenti, un senso di impurità che ben presto gli toglie la gioia di vivere. Al punto che l’insegnante di arabo diventa un’apostata e quindi il nemico da uccidere.

Chiuso in se stesso e nei suoi pensieri, riesce a tenere lontano da sè persino i familiari e a umiliare la madre. E così l’odio diventa in lui una spirale di rigore estrema e accecante.

I Dardenne compiono anche in quest’ultimo lavoro un raffinato scavo nel personaggio, che è sempre al centro dell’inquadratura. Questo è il loro stile anche se preferiscono sottrarsi alle etichette, definendo la propria cinematografia semplicemente con un sostantivo. Vita.

Quando ci chiedono se abbiamo uno stile citiamo sempre Eduardo De Filippo. “Se cerchi lo stile trovi la morte. Se cerchi la vita trovi lo stile”.

Il film in Belgio è entrato a far parte del progetto scolastico Lo schermo sulla lavagna. Un modo per educare i giovani attraverso la Settima Arte.

Ci saremo anche noi. Al rientro dall’Italia abbiamo già sette appuntamenti scolastici. Assisteremo alla visione in aula e alla fine della proiezione risponderemo alle domande del nostro giovane pubblico.

Anche questo ultimo film è “alla Dardenne”. Attento osservatore delle tematiche sociali. Senza mai giudicare, apre i cuori alla speranza, perchè le inversioni di marcia sono sempre possibili, soprattutto per i suoi protagonisti.

 

Autore: Il Cane con la Valigia

Amo la Natura e gli Animali. Tutto senza distinzioni. Dal germoglio di lenticchia agli occhi meravigliosi del mio cane, miracolo incontrastato di questa mia vita. "Less is more" è da sempre il mio motto. Amo viaggiare con la mente, il corpo e il cuore. Da dieci anni Zeus mi accompagna e veglia su di me, mio angelo custode.

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